My Wheeling Closet

BRAND STORY

Ci sono vite che scorrono lineari, prevedibili, ordinate.

E poi ci sono vite che esplodono in mille direzioni, che corrono, che viaggiano, che inciampano e si rialzano ogni volta un po’ più forti.

La mia è sempre stata così.

Sono nata buyer, prima ancora di capirne il significato.
Ho trascorso anni a scegliere, analizzare, costruire assortimenti, viaggiare tra continenti e sedermi a tavoli di trattative dove credevo che “decidere” fosse sinonimo di “comandare”.
Col tempo ho scoperto che non era vero:
il vero potere nasce dalla collaborazione, dalla fiducia, dall’ascolto, dalla capacità di creare relazioni autentiche.
È lì che mi sono innamorata del mio lavoro.

Per anni ho vissuto tra aeroporti, showroom e meeting room.
Una valigia sempre aperta, una vita scandita da numeri, contratti, obiettivi, successi… e pressioni, a volte troppe.
E mentre inseguivo risultati, diventavo mamma.

La donna che voleva essere impeccabile in tutto — nel lavoro, nella casa, nella famiglia — si è ritrovata schiacciata tra perfezionismo, sensi di colpa e stanchezza.
Ma, come sempre, ho continuato a correre.
Fino al giorno in cui la vita mi ha fermata con una forza che non potevo ignorare.

Mia figlia Amelia si è ammalata.
Una febbre, poi una diagnosi, poi l’imprevedibile:
un arresto respiratorio, due mesi di terapia intensiva, il mondo sospeso.
In quelle ore dilatate ho capito la cosa più semplice e più brutale:
la vita è una, e ogni istante è un regalo.

Mano con anello eterno al finestrino dell’aereo

Nulla contava più: non il lavoro, non le scadenze, non le aspettative.
Esistevano solo l’amore, il respiro, la speranza.

Quando Amelia ha ricominciato a respirare, l’ho fatto anch’io.
La vita non mi aveva restituito solo mia figlia:
mi aveva restituito me stessa.

Da quella rinascita è arrivata la risposta che cercavo da anni: creare qualcosa di mio.

Qualcosa che parlasse della mia forza, delle mie cadute, dei miei viaggi, dei miei colori, dei miei cavalli, della mia spiritualità, della mia libertà.
Qualcosa che fosse una casa, ma in movimento.
Un armadio, ma su ruote.
My Wheeling Closet.

Sono tornata a viaggiare:
in India, tra tessuti antichi e colori vibranti;
in Cina, tra nuove opportunità e nuovi ritmi;
in Camargue, a cavallo nel vento, dove una medaglietta di Santa Sarah mi ha ricordato che il destino segue strade misteriose ma mai casuali.

Coste rocciose e spiaggia al tramonto

Ogni luogo mi ha parlato, mi ha colpito, mi ha lasciato un segno.
Oggi, ogni capo della mia capsule porta dentro di sé queste impronte:
il coraggio della rinascita, la poesia dei viaggi, la verità della vita vissuta intensamente.
My Wheeling Closet è questo:
un brand nato da un ritorno alla vita. Non è solo moda.
È esperienza, anima, movimento, autenticità.

Due donne in boutique di abbigliamento con capi esposti

È un invito alle donne come me — forti, indipendenti, sensibili, curiose, profonde — a indossare non solo un abito, ma una parte della propria storia.
A ricordarsi che la vita è una.
E va vissuta tutta, davvero.

My Wheeling Closet è la mia storia.
Ed è pronta a diventare anche un po’ la tua.

Due anime una donna

ANImA LIBERA,
ANIMA URBANA

Ogni giorno viviamo tra libertà e struttura.
Un capo, due vestibilità scopri se sei più anima libera,
o anima urbana e vedi le diverse sfumature
dei nostri capi.

Donna con abito lungo rosso ricamato seduta su sedia in ambiente urbano
Donna con abito lungo rosso ricamato che cammina in città