Una prima capsule. Un punto di partenza

Si parte da qui, con poche certezze

Chi l’avrebbe mai detto che l’avrei fatto davvero.
Ci pensavo da tempo, senza mai trovare il coraggio di trasformare quell’idea in qualcosa di concreto.

Poi, a luglio dell’anno scorso, dopo che i medici ci hanno confermato che Amelia era fuori pericolo, ho ripreso le redini della mia vita in mano.
Le redini davvero — perché nel frattempo ho preso anche il brevetto di equitazione.


Ed è lì che ho capito una cosa semplice: il momento giusto non esiste. A un certo punto si parte. Anche senza certezze.

Il mio mestiere lo conoscevo.
Ma questa volta tutto era nuovo: nuovi fornitori, nuove nazioni, nuove fiere.
Nuovi tessuti mai analizzati prima, nuove dinamiche, nuovi equilibri.
Il lavoro, in parte, è sempre quello. Ma il contesto cambia tutto.

Sono partita da zero.
Nessuno storico, nessun dato, nessun feedback.
Un brand da costruire secondo la mia visione — forse imperfetta, forse giusta solo in parte, ma mia.
Anno zero del brand.
Anno zero di me come fondatrice.

Ed è proprio questo che è diventato la mia forza: osservare, ascoltare, imparare. Oggi, a poche settimane dal lancio del sito, penso a tutto quello che imparerò da voi e all’emozione vera di vedere arrivare il primo ordine.

Questa prima capsule è un test. Anche per me.
Non è perfetta, ma è autentica. Perché dietro ci sono io.

Costruire da zero non è semplice. E insieme a questo c’è la vita, la famiglia, il tempo che voglio continuare a vivere davvero.
È stata una scelta: godermi il bello, perché la vita è una sola e può cambiare in un attimo.
Oggi amo ancora di più il mio lavoro, perché è mio.
E nei momenti di incertezza mi ripeto spesso una frase:
ormai sono in ballo, e balliamo.

Le capsule cresceranno, io continuerò a imparare.
E in questi mesi ho collezionato una cosa preziosa:
ricordi miei.
Solo miei.
A presto,

Roby